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LA KRAJINA DI IMOTSKI

La krajina di Imotski è il nome storico dell’area situata nell’entroterra del monte Biokova. Nel passato, la krajina comprendeva anche le zone di confine della Bosnia ed Erzegovina, mentre la zona presente è stata delimitata con la Pace di Passarowitz che ha portato fine alle guerre tra la Serenissima e l’impero Ottomano nella Seconda guerra di Morea (1714-1718).

Topana
Topana

Il fertile campo di Imotski ha un ruolo chiave in questa zona. Tra la sua superficie praticamente piatta e la catena di montagne Biokova (1762m) si trova una zona carsica intersecata da monti e valli. Il campo e la zona carsica circostante sono ricchi di acqua. Il fiume Vrljika si estende lungo il campo, mentre nella zona nord-ovest si forma durante il periodo freddo dell’anno una zona alluvionale – i fanghi di Proložac. È proprio grazie a questa zona che il campo ha eccellenti predisposizioni per la coltivazione e l’agricoltura. Nella zona carsica a nord del campo si trova un gran numero di laghi carsici per i quali la krajina di Imotski è conosciuta.
Nella vicinanza del campo di Imotski, sul pendio del monte Podi, si trova la città di Imotski. Si è sviluppato sotto una torre medievale che rappresentava il centro della regione croata istituita nel secolo X dall'imperatore bizantino Constantino Porfirogeneto (τά Ημοτα). Altri borghi si trovano lungo il confine del campo: Proložac (sul confine nord-ovest), Zmijavci e Runovići (sul confine sud-est). Tra altri paesini importanti occorre menzionare anche Zagvozd e i villaggi all’ovest: Studenci, Lovreć, Cista…

Superficie 612 km2
Numero di abitanti 29.721 (2011.)
Densità 48,5 abitanti per km2

La zona di Imotski è famosa per la sua tradizione e cultura. Viene menzionata nella nota canzone popolare Asanaginica, tradotta in numerose lingue europee e mondiali. La zona di Imotski è nota anche per la ganga – canto tradizionale dall'inizio del secolo XX, nel quale un cantante recita i versi mentre gli altri cantanti lo accompagnano con voci che imitano le gusle (strumento popolare a corda singola). Infine, la krajina di Imotski ha dato un grande contributo alla letteratura croata del secolo XX. Il maggior merito va al poeta Tin Ujević (1891-1955), poi al prosaico e romanziere Ivan Raos (1921-1987), al poeta Vlado Gotovac (1930-2000) e al traduttore e autore di letteratura di viaggio Dinko Štambak (1912-1989).

10 fatti interessanti:

  1. Il centro storico di Imotski si è sviluppato al piede di una torre medievale. Sin dall'Alto Medioevo, Imotski ebbe un'importante funzione amministrativa, sebbene fosse una città piccola con pochi abitanti. La città si sviluppò più intensivamente nei secoli XIX e XX. Nella sua struttura urbana, gli elementi più riconoscibili sono 4 strade parallele collegate tra loro con numerosi passaggi e scalinate. Nel centro storico che è tutt'oggi mantenuto in buone condizioni, spiccano case con caratteristiche di nuovi stili e art nouveau (casa Benzon), mentre si nota una speciale atmosfera ambientale in numerosi edifici di modesto valore edile, eretti seguendo la tradizione della costruzione popolare locale. Possiamo ancora rimarcare per la loro importanza il convento francescano, la chiesa e il complesso dell'antico ambulatorio (vicino all'entrata sul Lago Blu) e la Dogana.

    Il Lago Blu
    Il Lago Blu
  2. I laghi di Imotski sono due laghi carsici situati nella vicinanza del centro storico della città. Il Lago Blu (Modro jezero) è un'enorme dolina profonda 150m nella parte meridionale e 290m nella parte settentrionale. Il livello d'acqua varia durante l'anno – a volte raggiunge la profondità di 100 metri, ma non raramente nelle prime settimane d'autunno il lago prosciuga completamente, dopo di che si gioca la tradizionale partita di calcio sul fondo del lago. Le squadre che vi giocano sono costituite da giocatori che vivono in prossima vicinanza del lago. Verso la fine del secolo XIX sono stati costruiti sentieri (1100m) con i quali è possibile scendere fino all'acqua stessa. Il Lago Rosso (Crveno jezero) ha preso il nome dalle terrorizzanti rocce rosse che si trovano 1,5 km a ovest dal centro storico. La profondità dell'acqua a volte supera i 300 metri, mentre la complessiva profondità della dolina dal fondo (sotto il livello marittimo) fino al bordo più alto – quello settentrionale – è di 550 m. Le ricerche effettuate fino a oggi non hanno confermato l'esistenza di un contatto tra le due acque in questi due fenomeni naturali.
  3. Le collezioni di Imotski serbono i più importanti resti della storia di Imotski e della krajina di Imotski. La collezione del convento francescano è ancora più vecchia e ricca. È formata da nove singole collezioni tra le quali si distinguono le collezioni archeologiche e etnografiche, nonché la collezione d'arte di dipinti con pezzi di valore dal periodo dei secoli XVII-XX . Più giovane e piccola, la collezione regionale è conservata nella parte industriale del complesso di Dogana a Đirada. Visitandola, si possono ammirare reperti dalla vita quotidiana dei villaggi circostanti, visitare il posto dove visse lo scrittore Dinko Štambak, nonché vedere le collezioni archeologiche, storiche e numismatiche.

    Il fango di Proložac
    Imotski
  4. Il fango di Proložac, situato sul bordo nord-ovest del campo, è uno degli ultimi campi carsici alluvionali in Croazia. Nella stagione piovosa (autunno-inverno), le acque dalle zone Studenci e Ričica riempiono il lago di Proložac, la cui acqua sgorga al di sopra del bordo meridionale, il che crea una zona alluvionale (fango). Dall'acqua sporge l'isoletta Manastir sulla quale si trovano i resti del convento francescano dal XVII secolo. Nella zona carsica, a lato del bordo settentrionale del lago di Proložac, vi si trovano ancora tre laghetti che insieme a quest'ultimo e al fango, creano un'unità particolare. Tra questi laghi, quello più interessante è Galipovac, con i suoi 80 metri di profondità.

    Vrljika
    Vrljika
  5. Vrljika è un fiume sotterraneo che scorre attraverso il campo di Imotski dal nord-ovest verso il sud-est. Nel suo flusso superiore, il fiume è protetto in quanto riserva ittiologica. In queste acque vivono specie in via di estinzione: la specie endemica imotska gaovica (Delminichthys adspersus) e diversi granchi fluviali. Nella zona vicino alla sorgente del fiume Vrljika si trovano diverse altre sorgenti (Opačac, Utopište, Dva oka). Vicino a queste sorgenti è stata costruita la Cattedrale Verde – una chiesa spaziosa nella quale si celebra la festa religiosa dell'Assunzione di Maria (15 agosto). Sulla strada stessa, vicino alla sorgente Utopište, è stata costruita la chiesa a una navata di Nostra Madonna a Durmiševac, attrezzata con impianti di valore, tra i quali il pulpito in legno e il ritratto della Madonna di Sinj, olio su tela, autore sconosciuto.

    La basilica a Zmijavci
    La basilica a Zmijavci
  6. La basilica a Zmijavci è uno dei più preziosi reperti del periodo paleocristiano nella zona della krajina di Imotski. La basilica a tre navate con battisteri e tombe risale al V-VI secolo. Sul sito mantenuto in buone condizioni si può vedere nella parte ovest della basilica il nartece costituito da tre parti (l'entrata nella basilica), e nella parte est due absidi (semicupole che si trovano nella parte posteriore della basilica). Nella navata nord della basilica, lungo il muro ovest, si trova una vasca battesimale rotonda. I resti del battistero sono separati dalla basilica.
  7. I stećci sono monumenti tombali del Medioevo con sopra incise scene dalla vita quotidiana. Si possono vedere in grandi quantità in Bosnia ed Erzegovina ma ce ne sono anche più sui siti della krajina di Imotski (Cista Velika, Lovreć, Proložac, Zagvozd…). Sul sito archeologico „Crljivica“ vicino a Cista Velika, si trova il più grande e più importante cumulo di stećci in Croazia. Questo cimitero medievale (XIV-XV secolo) comprende una novantina di stećci in buona condizione. Nell'immediata vicinanza vi si trovano anche sette pozzi medievali.
  8. Attori a Zagvozd è un avvenimento che si svolge dal 1998 su iniziativa dell'attore Vedran Mlikota. Zagvozd ospita spettacoli teatrali provenienti da tutta la Croazia, e occasionalmente vengono organizzate serate musicali. Questo festival estivo è uno dei più importanti fenomeni culturali croati, e la Piazza degli attori a Zagvozd è un punto inevitabile per tutti gli amanti della cultura che si trovano nella vicinanza di questo paesino.
  9. La salita su Biokova; salire la parete nord del massiccio montuoso Biokova è un'esperienza speciale per tutti gli amanti della natura. Esiste un gran numero di sentieri con segnaletica e molti rifugi di montagna. Le salite più attraenti sono probabilmente le salite su Sant'Elia (partenza dal paesino Dedići a Rastovac) e le salite su San Giorgio (partenza dal paesino Milići a Zagvozd o dal passo di montagna Turij a Župa).

    Le specialità gastronomiche di Imotski
    Le specialità gastronomiche di Imotski
  10. Le specialità gastronomiche di Imotski costituiscono una parte importante dell'offerta turistica di questa zona. Oltre alle pietanze tradizionali alla griglia, sotto la peka e il prosciutto crudo, il pezzo forte della gastronomia della zona è il formaggio più conosciuto della Zagora Dalmatica – il formaggio degli Studenci, prodotto da latte intero dalla zona montanara a nord-ovest della krajina di Imotski. La città di Imotski non è solo conosciuta per le sue specialità salate, ma lo è anche per i dolci alle mandorle e noci. I dolci più conosciuti sono la torta di Imotski e i rafijoli – pasticcini di pasta frolla ripieni di noci e mandorle macinate con arome varie.

       

 


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